Luce, Occhio e Sintesi dei Colori
07/03/2018 By: Mei Team
Oltre la tecnica, la persona: il valore dei bisogni assistenziali
I colori rappresentano l’interpretazione a livello cerebrale (colore percepito o percezione di colore) del segnale neurale elettro-biochimico condotto dalla vie visive e prodotto dai fotorecettori della retina (colore sentito o sensazione di colore) stimolati dalla radiazione luminosa (stimolo di colore). Da ciò consegue la dizione puntuale di colore soggettivo.
La luce (dal latino lux) è l’energia radiante che, emessa come particelle elementari sottoforma di quantità discrete (dette quanti o, alternativamente, fotoni), si propaga come onda elettromagnetica originata dal ciclico alternarsi di perturbazioni periodiche (caratterizzate da determinate lunghezza d’onda e frequenza) di un campo elettrico e di un campo magnetico oscillanti in piani reciprocamente ortogonali.
Per i corpi luminosi è l’attributo cromatico della radiazione luminosa mono o policromatica caratterizzata, quindi, da una o più lunghezze d’onda (colore fisico oggettivo, rispettivamente semplice e composto).
Per i corpi illuminati è l’attributo cromatico della materia (soprattutto della sua superficie) irradiata dalla radiazione luminosa (colore chimico oggettivo o, meglio, colorante).
Da quanto esposto conseguono almeno 3 considerazioni salienti:
- il colore è un attributo apprezzabile solo in presenza di luce;
- il colore è una facoltà personale del sistema visuo-mentale (da valutare correttamente nel contesto geografico, storico e culturale del soggetto) dato che, di uno stesso colore, soggetti diversi immaginano e/o distinguono sfumature cromatiche diverse;
- il colore è un aspetto relativo (da analizzare adeguatamente nel contesto ambientale di fondo) dato che, di uno stesso colore, lo stesso soggetto apprezza sfumature cromatiche differenti.
Spettro: Elettromagnetico e Visibile
Lo spettro elettromagnetico è l’intera gamma delle lunghezze d’onda e, quindi, delle frequenze delle onde elettromagnetiche esistenti. Esso è distinto in 7 zone a contenuto energetico diverso: raggi γ, raggi X, raggi UltraVioletti (UV), luce, raggi InfraRossi (IR), microonde e radioonde (corte e lunghe).
Lo spettro visibile (ovvero la luce) è la porzione dello spettro elettromagnetico compresa tra il limite della zona UV (con λ = 380 nm)
e il limite della zona IR (con λ = 780 nm).
Benché lo spettro sia continuo e non vi siano salti netti da un colore all’altro, si possono comunque stabilire degli intervalli approssimati per ciascun colore.
A ciascuna lunghezza d’onda è necessariamente associabile un solo colore; ma a ciascun colore non è necessariamente associabile una sola lunghezza d’onda.

Fig. Spettro Elettromagnetico con enfatizzazione dello Spettro Visibile – Professione Oculista
Classificazione dei Colori
I colori vengono classificati secondo 4 criteri:
- In base alla loro Origine
- Primari:
Non si ottengono mescolado altri colori. Dalla loro combinazione derivano quasi tutti gli altri colori e relative sfumature. - Secondari:
Nascono dalla mescolanza di due colori primari. - Terziari:
Si ottengono combinando un colore primario con un secondario. - Quaternari e Quinari:
Derivano dalla miscela di colori primari, seocndari o terziari.
- Primari:
- In base alla Purezza
- Colori puri (semplici o saturi):
La definizione varia a seconda del contesto- Nelle luci (Fisica): Sono radiazioni luminose monocromatiche.
In senso stretto corrispondo ai 3 colori primari; in senso lato ai 7 cardianli. - Nei coloranti (pittura e stampa): Sono quelli non ottenuti:
- Mescolando bianco, grigio o nero (quindi non desaturati):
- combinando tutti e 3 i colori principali RYB o CMY(K).
In senso stretto coincidono con i 3 priamri; in senso lato includono anche secondari, terziari, quaternari e quinari.
- Nelle luci (Fisica): Sono radiazioni luminose monocromatiche.
- Colori impuri (complessi o desaturati/insaturi):
Sono definiti in modo oppoto ai colori puri.
- Colori puri (semplici o saturi):
- In base alla Temperatura Cromatica
- Colori freddi
Richiamano sensazioni di notte, acqua, ghiaccio e neve.
A livello prospettico suggeriscono un arregramento.
Ne fanno parte, con intensità crescente: verde, blu, indaco e violetto. - Colori neutri
Hanno un comportamento intermedio tra freddi e caldi.
Trasmettono equlibrio termico e non alterano la percezione prospettica.
In senso stretto comprendono bianco,grigio e nero; in senso lato anche i marroni - Colori caldi
Richiamano giorno, sole e fuoco.
A livello prospettico suggeriscono un avanzamento.
Ne fanno parte, con intesità crescente: giallo, arancione, rosso.
- Colori freddi
- In base alla Complmentarità
I colori complementari sono copie che affiancate, creano il massimo contrasto luminoso e che, mescolate danno origine a un colore aacromatico:- Nelle luci: la loro combinazione prouce bianco.
- Nei coloranti: la loro combinazione produce grigio.
Ogni colore a un solo complemento cromatico.

Modelli cromatici: da sinistra a destra RGB, RYB e CMY(K) – Professione Oculista
Sintesi del colore
La sintesi è il processo tramite cui, in relazione ad un dato modello cromatico, dai colori primari si ottengono tutti (o quasi) gli altri colori.
Essa può essere bipartita in:
- additiva, nell’ambito delle luci (secondo il modello cromatico RGB);
- sottrattiva, nell’ambito dei coloranti:
- pigmenti per pittura (secondo il modello cromatico RYB)
- inchiostri per stampa [secondo il modello cromatico CMY(K)].
Non esiste una completa corrispondenza tra colori ottenuti in RGB e colori ottenuti in RYB/CMY(K).
Sintesi additiva
Processo tramite cui dalla addizione, in parti uguali, dei 3 raggi luminosi monocromatici basilari si ottengono gli altri colori (fino al bianco).
Nell’ambito delle luci, i 3 raggi luminosi monocromatici basilari corrispondono ai 3 colori primari del Modello Cromatico RGB:
- rosso (R dall’inglese Red)
- verde (G dall’inglese Green)
- blu (B dall’inglese Blue)
Dalla loro sintesi additiva si ottengono (tra gli altri):
- il giallo = rosso + verde
- il ciano = verde + blu
- il magenta = blu + rosso
- il bianco = rosso + verde + blu (o, anche, giallo + ciano + magenta)
La Sintesi Additiva si realizza proiettando, parzialmente/totalmente sovrimposte, luci colorate RGB.
La locuzione Sintesi Additiva indica che, per ogni raggio luminoso (ovvero fascio di luce) aggiunto, una componente cromatica della luce bianca viene aggiunta (come un addendo, per il calcolo della somma, in un’operazione aritmetica di addizione).
Sintesi Sottrattiva
Processo tramite cui dalla addizione, in parti uguali, dei 3 filtri ottici colorati basilari si ottengono gli altri colori (fino al nero). Nell’ambito dei coloranti, rispettivamente per pittura e per stampa, i 3 filtri ottici colorati basilari corrispondono ai 3 colori primari del:
- Modello cromatico RYB:
- rosso (R dall’inglese Red)
- giallo (Y dall’inglese Yellow)
- blu (B dall’inglese Blue)
- Modello cromatico CMY(K):
- ciano (C dall’inglese Cyan), simil-blu ipersaturo
- magenta (M dall’inglese Magenta), simil-rosso ipersaturo
- giallo (Y dall’inglese Yellow)
Dalla sintesi sottrattiva dei pigmenti per pittura si ottengono (tra gli altri):
- l’arancione = rosso + giallo
- il verde = giallo + blu
- il viola = blu + rosso
- il grigio poco scuro simil-bruno = rosso + giallo + blu (o, anche, arancione + verde + viola)
Dalla sintesi sottrattiva degli inchiostri per stampa si ottengono (tra gli altri):
- il rosso = magenta + giallo
- il verde = giallo + ciano
- il blu = ciano + magenta
- il (nero)/il grigio molto scuro simil-nero (ovvero il bistro) = magenta + giallo + ciano (o, anche, rosso + verde + blu)
La sintesi sottrattiva si realizza:
- utilizzando, soprattutto per combinazione, i pigmenti colorati RYB
- utilizzando, soprattutto per sovrapposizione, gli inchiostri colorati CMY(K)
La locuzione sintesi sottrattiva indica che, per ogni filtro ottico (ovvero colorante di superficie) aggiunto, una componente cromatica della luce bianca viene rimossa (come un sottraendo, per il calcolo della differenza, in un’operazione aritmetica di sottrazione). Inoltre, la pertinenza di tale dizione è corroborata dal fatto che la fusione dei 3 colori primari RYB o CMY(K), originando il grigio o, addirittura, il nero, determini una diminuzione della luminosità originaria.

